Ha lavorato intensamente nonostante la malattia: lasciala moglie Quintae i tre figli Arnaldoe Andrea commercialisticome lui e Giovannadipendente del Megas 
Ex sindaco di Saltara, per anni consigliere provinciale. Oggi l’addio 
E’ morto Cappellini, politica in lutto 


SALTARA – Alle 16 di oggi nella chiesa parrocchiale di Saltara si celebrano i funerali di Ermes Cappellini, già sindaco di Saltara negli anni Ottanta, ex assessore provinciale al bilancio nella giunta Bernardini, uomo, politico e professionista stimatissimo. 

Dinamico, effervescente, sempre entusiasta. Lascia la moglie Quinta e i tre figli Arnaldo e Andrea commercialisti come lui e Giovanna dipendente del Megas. 

Aveva iniziato da giovane come insegnante in seno all’istituto tecnico commerciale. Era poi passato dipendente del Comune di Pesaro con mansioni di responsabilità nei settori dei servizi sociali e culturali. Aveva una mansione tutta particolare che allora confessava benevolmente: celebrare i matrimoni con il rito civile nella famosa saletta rossa. 

Era comunque per lui, laico e segretario provinciale del Psi, un onore. Vladimiro Perlini commenta: “Per noi giovani consiglieri di minoranza è stato più che un maestro. Abbiamo imparato da lui praticamente tutto in questi ultimi due anni in tema di gestione amministrativa, procedure, strategia politica, gestione delle delibere. Era ricoverato in ospedale in condizioni sempre più gravi e chiedeva la borsa con il lavoro perché non riusciva un solo secondo a stare senza fare nulla”. 

“Con Ermes Cappellini – commenta Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio - scompare un amico. Un uomo che ha sempre lavorato con capacità, intelligenza ed entusiasmo, garantendo la sicurezza delle scelte e il raggiungimento degli obiettivi sia ai suoi collaboratori sia alle istituzioni che si sono avvalse delle sue qualità. Un uomo che ha contribuito alla crescita delle imprese e allo sviluppo del nostro territorio. A nome mio, della giunta e della direzione camerale, rivolgo alla famiglia le sincere e sentite condoglianze”. Chi lo ha conosciuta da vicino come primo cittadino lo ricorda franco e leale. Il suo motto era agire bene e in fretta e dire le cose come stanno. Erano i tempi “mitici” della radiofonia locale. Il suo grande estimatore ed ex sindaco Claudio Ciancamerla, altra figura storica di Saltara, lo volle vicino come consulente nella gestione di Radio Metauro. Dalla quale, a dire il vero, parlò poche volte come sindaco. Qualche anno dopo confessò candidamente, ad esperienza ormai passata, che il cronista messo a disposizione della radio per l’amministrazione comunale avesse avuto un secondo mandato “segreto”. Quello di controllare il suo mandato. Progetto un po’ fantasioso gli si rispose. Praticamente assurdo. E lui: “Comunque sia, ho solo fatto finta di caderci in quella trappola”. Salutò con gli occhi vispi stringendo forte la mano. Ermes Cappellini era così. Con un grinta in crescendo fino all’ultimo momento. 


”.